20.12.13

il Natale di Topo Tip




Potevamo farci mancare il Natale di Topo Tip, dopo aver letto Topo Tip che inizia l'asilo, che accetta che la mamma vada a lavorare, che fa i capricci e che aspetta una sorellina?
La risposta, date le premesse, avrebbe dovuto essere sì. Ma dato che i libri non li scelgo da sola e dato che i miei figli hanno sviluppato una sorta di dipendenza psicologica da Topo Tip la risposta è che no, non ce lo siamo fatto mancare.



La trama è semplice e d'effetto: Topo Tip aspetta Babbo Natale per ricevere i doni che ha chiesto, ma si ritrova a dover compiere un gesto d'amore verso qualcuno che ha bisogni più importanti di un semplice giocattolo.
Il messaggio è diretto e importante: il senso del Natale è condividere quello che si ha con chi è meno fortunato di noi. Il senso del Natale è dare calore, dare amicizia, stare assieme. 
Troppo sdolcinato? Forse, ma ai miei figli è piaciuto e io condivido il messaggio: l'indifferenza uccide, l'egoismo è un male che non si è mai troppo piccoli per iniziare a combattere.
E siccome a Natale siamo tutti più buoni, non starò qua a sindacare il modo in cui viene presentata la figura materna anche in questo libro.
Ne riparliamo dopo le feste, forse, intanto buon Natale a tutti!


(Questo post partecipa al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma e all'iniziativa Condividiamo un Libro del gruppo Facebook La Biblioteca di Filippo)


Il Natale di Topo Tip
di Anna Casalis
Dami Editore

15.12.13

Se il Natale venisse cancellato dal calendario, "cosa" rimpiangeremo veramente?

l'albero a casa dei miei


Ho sempre amato il Natale. Il Natale in senso religioso, anche se di me si può dire tutto tranne che io sia una persona religiosa, e il Natale in senso consumistico, anche se di me si può dire tutto tranne che io sia una maniaca dello shopping.
Sono cresciuta in una famiglia cattolica e tradizionale. L'atmosfera natalizia per me è stata sempre magia pura, nostalgia di quel tempo perfetto di quando da bambina avevo tutto l'amore possibile e forse anche di più. Ricordo la messa di mezzanotte, le luci un po' kitch dell'albero, il senso fremente di un'attesa di qualcosa che un po' spaventava e che però era l'unico modo per arrivare al piacere dei doni sotto l'albero.
Voi non ci vedete una splendida metafora di tutta la vita? Il lato consumistico del Natale in fondo è l'attesa del dono, e allora mi chiedo cosa ci sia da scagliarsi tanto contro questo dono che presuppone l'attesa, e il compimento di qualcosa che almeno per una volta l'anno è solo bello. Se il Natale venisse cancellato ci perderemmo l'attesa dei bambini e la capacità di scegliere il dono che noi genitori abbiamo. Se vi piace spendere tonnellate di soldi in regali inutili, buon per voi: vuol dire che potete farlo e in questo non ci vedo niente di male. La retorica è gratis, ma non per questo vale più di un regalo fatto con gioia.

la cometa che ravviva la nostra terrazza

E poi il lato religioso, dicevo.
Se c'è un insegnamento della religione cristiana che voglio trasmettere ai miei figli è quello del mistero della nascita.
Il mondo si ferma e si inchina davanti a un bambino. Venite ad adorarlo, dice una delle canzoni natalizie più belle di tutti i tempi. E noi lo facciamo ogni volta che nasce uno di noi: lasciamo gli impegni, compriamo una tutina o un giocattolo e andiamo a rendere omaggio a questa nuova vita. E se la vita nasce al freddo di una notte d'inverno, tra lavoratori e animali umili, può non valere la pena continuare a credere?

Se il Natale venisse cancellato, ci perderemmo tutto questo. Pensiamoci bene prima di fare i moralizzatori contro un consumismo che comunque imperversa ormai tutto l'anno.

dettaglio del nostro albero, con le decorazioni di mio figlio



Questo post partecipa alla staffetta "di blog in blog" che trovate in questa pagina Facebook.
Ogni mese i partecipanti scelgono per sondaggio un argomento di cui scrivere nel proprio blog e da pubblicare lo stesso giorno alla stessa ora. L'argomento di questo mese è Se il Natale venisse cancellato, cosa rimpiangeremmo veramente?
E qui c'è l'elenco dei blog partecipanti nel mese di dicembre:

1. Mamma & Donna - www.mammaedonna.info
2. Sara NuvolositàVariabile -http://www.nuvolositavariabile.com/
3. Manidimammacarla - http://manidimammacarla.blogspot.it/
4. Cristina - http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/
5. Alessandra - http://fiorievecchiepezze.wordpress.com/
6. Accidentaccio - http://accidentaccio.blogspot.it
7. Cecilia K MyStyle- http://ckmystyle.blogspot.it/search/label/staffetta-di-blog-in-blog
8. Norma - http://voglioilmondoacolori.blogspot.it
9.Marzia -http://www.quellocheunadonnadice.blogspot.it/
10. Federicasole - http://lamiadolcebambina.blogspot.it/search/label/staffetta%20di%20blog%20in%20blog
11. Sara Stellegemelle - http://www.stellegemelle.com/search/label/di%20blog%20in%20blog
12. Stefania - www.mammaorsacuriosona.blogspot.it
13. Carlotta e Tessy - http://www.meetyourmood.com/
14. Federica MammaMoglieDonna http://mammamogliedonna.it/staffetta-di-blog-in-blog
15. Micaela http://lemcronache.blogspot.it/search/label/Staffetta
16. Amarcord Barcellona http://www.amarcordbarcellona.blogspot.com.es/
17. Elisa Tinella http://unaltracosabella.blogspot.it/
18. ilde garritano - www.mammadiludovica.com
19.ilde garritano - www.mammefashon.wordpress.com
20.Arianna - www.conlemaninelsacher.blogspot.it
21 Fioly - http://www.bbodo.it/tag/di-blog-in-blog/
22 Mammamari - http://mammamari.it/
23 Beat - Mamma...e ora che faccio? - www.mammaorachefaccio.com



13.12.13

Il grande libro dei pisolini



 A scuola di mio figlio hanno preso il viziaccio tremendo di far portare a casa un libro a settimana da leggere con mamma e papà. Un vizio imperdonabile, lo so, tanto da farmi riflettere sul fatto che alcuni insegnanti davvero capaci esistono ancora, con buona pace di chi fa il detrattore ad ogni costo della tanto bistrattata scuola pubblica.

Mio figlio che è diventato un dipendente della lettura almeno quanto me, il venerdì sera arriva con un libro nuovo nuovo e in genere il sabato mattina l'abbiamo già letto. Insomma siamo una famiglia strana, e ci divertiamo così.

Nelle ultime settimane ha portato a casa almeno un paio di libri che mi hanno fatta letteralmente innamorare, e oggi vi voglio raccontare questo librino facile e bello da vedere. Non è propriamente un libro pensato per i bambini della scuola primaria, ma noi abbiamo anche una bimbetta di 3 anni quindi non avevamo proprio scuse per snobbarlo.


Il libro è Il grande libro dei pisolini.
E' bellissimo, in senso estetico intendo: gli animali che dormono in letti diversi, ognuno a suo modo, rappresentati con illustrazioni semplici ed efficaci, ci hanno letteralmente incantati.
Ed è bellissima la filastrocca in rima che pagina dopo pagina ci dice che ognuno dorme come vuole: di giorno o di notte, con una banana al posto del peluche, in letti a castello o su un filo, assieme o da soli. Eccetera eccetera.

I miei marmocchi hanno apprezzato. Che se non si può dormire ognuno come crede, in questo mondo difficile di libertà ne resta proprio poca! In fondo, basta rispettare gli altri e non disturbarli nei loro sogni.




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Il grande libro dei pisolini
di Giovanna Zoboli
ed. Topipittori




6.12.13

I CANTI DEI GHIACCI

Questo libro l'ha scelto Andrea, e ammettiamo pure che è stato un successo come non se ne ricordavano dai tempi della lettura di Ulisse. Siamo a dicembre, un bel libro sul ghiaccio e sul freddo ci sta proprio a pennello direi.

Si tratta di una raccolta di fiabe che hanno come ambientazione i paesi del Nord: si parla di lupi, di ghiaccio, di renne ma anche di molto altro.
Il rispetto per la natura, la magia della natura, l'amicizia e l'amore. Sono fiabe semplici che sono arrivate dritte al cuoricino dei miei piccoletti, a volte commovendoli, altre volte divertendoli.
E poi i disegni sono di una bellezza da lasciare incantati:

Il freddo arriva, noi ci mettiamo sotto il piumone con una leggera bora che arriva a sfiorare gli alberi del nostro giardino. Leggiamo queste storie e siamo in una casa dispersa tra le foreste, il vento soffia forte e la notte è interrotta da bagliori boreali.
E' tutto davvero suggestivo, io vi consiglio di raggiungerci qui!

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I canti dei ghiacci, fiabe dalle regioni artiche.
di Luigi Dal Cin
Ed. Franco Cosimo Panini


29.11.13

PINGU E LA SUA FAMIGLIA

Ogni tanto dai nostri scaffali spunta una vecchia conoscenza travestita da new entry: ovvero ci capita per le mani un libro che ci aveva regalato chissà chi, usato, e che per qualche strana ragione non avevamo ancora letto.
Questa settimana è stata la volta di Pingu e la sua famiglia.
Questo libricino è composto da tre storie che raccontano tre momenti diversi della vita della famiglia di Pingu: Pingu che accompagna papà al lavoro, Pingu che aiuta a covare l'uovo che contiene il fratellino o la sorellina, e infine la nascita della sorellina appunto.
Tre storie semplici che raccontano una famiglia come è davvero: gente che lavora, attese cariche di ansia e aspettative che si sciolgono in una foto ricordo di una giovane famiglia, bambini che fanno capricci e genitori che si arrabbiano ma poi capiscono.
Tutto molto bello, molto vicino all'esperienza media di ogni bambino, di sicuro vicino all'esperienza dei miei bambini, che infatti hanno apprezzato molto.

Solo un paio di osservazioni da adulta: nel primo racconto è solo papà che lavora. Non capita spesso di leggere storie per bambini in cui anche la mamma lavora, ogni volta lo sottolineo perchè ogni volta mi rammarico della distanza delle storie per bambini dalla realtà di molti bambini.
A compensare questo però ho trovato meravigliosa l'immagine di Papà Pinguino che fa la maglia e cova l'uovo e fa i lavori di casa quanto Mamma Pinguino. Insomma, ci si potrebbe lamentare sul discorso della parità di genere, ma per questa volta lo evitiamo volentieri.

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Pingu e la sua famiglia
di  Sybille von Flüe
Dami editore




22.11.13

AMICO RAGNOLO




Amico Ragnolo è la storia di un'amicizia un po' particolare: quella tra un ragno e un paperotto. Il paperotto e il ragnetto diventano amici, e la loro amicizia dà loro allegria, forza e diventa un grande insegnamento.
Dato che il ragno è suo amico, il paperotto non lo mangia come farebbe normalmente: in poche righe si spiega la tolleranza e l'amore verso quel che si conosce, perchè se superiamo il pregiudizio tutti possono essere nostri amici. Ed ecco anche spiegato il perchè io non mangio carne, ma questa è un'altra storia.
Mio figlio non ha paura dei ragni, lui ama gli insetti e ama il prossimo. Aprirsi agli altri gli viene naturale, e questo bel libricino ha confermato quel che diciamo sempre a casa: siamo tutti belli, basta trovare il modo di andare d'accordo. 
E con questo spero davvero di aver finito di raccontarvi i libri che abbiamo letto in ospedale!


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Amico Ragnolo
di Gloria Fancella
ed. Fatatrac

15.11.13

se fossi un uomo



Se fossi un uomo mi alzerei presto la mattina, controllerei sullo smartphone che nessuno mi abbia cercato nella notte (la suoneria nel mio telefono è del tutto inutile quando sto coi miei figli), mi farei una moka enorme di caffè forte e me lo berrei con calma leggendo un libro sui cambiamenti climatici.
Mi vestirei in fretta, chiamerei mio figlio e gli direi cose tipo: sbrigati che faccio tardi al lavoro.
Se poi in effetti mio figlio facesse presto, dopo averlo lasciato davanti alla scuola mi fermerei al bar vicino al benzinaio e mi sorseggerei un altro caffè da solo, questa volta davanti alla pagina di cronaca nera di un quotidiano.
Farei benzina, imboccherei l'autostrada e me ne andrei a passare le mie solite otto ore in ufficio.
Nell'ora di pausa me ne starei a cincischiare sullo smartphone (ok ammettiamo che sono fissato) oppure tornerei a leggere quel libro a cui accennavo prima. Oppure me ne andrei a bere un altro caffè, o un aperitivo, al bar vicino alla ditta. Certo non da solo, questa volta, che la vita social va bene ma vuoi mettere una chiacchierata con un amico in carne e ossa?


Se fossi un uomo uscirei dall'ufficio che è sera, dei marmocchi si occuperebbe l'altro genitore, arriverei per cena e se capitasse che nessuno ha cucinato scongelerei qualcosa e ceneremmo assieme chiedendo com'è andata, e dicendo: voi non sapete che giornata ho avuto!
Poi staremmo sul tappeto del soggiorno a giocare, o ci metteremmo sotto le coperte a guardare un programma trash in televisione.
Se fossi un uomo la mia giornata finirebbe con il solito libro sulle gambe e due marmocchi che russano nell'altra stanza. Sarei una persona soddisfatta: avrei una vita sociale normale, un lavoro che mi tiene impegnata la testa e che mi dà da vivere, un'auto di cui sarei il solo a occuparmi e che considererei a buona ragione una mia estensione fisica.
Se fossi un uomo avrei letture intelligenti e battute a doppio senso sempre pronte. Sarei una persona realizzata non solo negli affetti, a ben guardare non mi definirei mai "papà" come prima cosa, mentre il mondo è pieno di donne che cominciano a parlare di sè dicendosi "mamma" e tralasciando tutto il resto.

Ah, piccolo dettaglio: se fossi uomo, sarei esattamente quello che ho descritto, perchè questa è la mia giornata tipo. Per me essere uomo o donna non fa differenza, avere un figlio maschio e una femmina non fa differenza. A casa nostra non ci sono ruoli ma compiti: ognuno realizza il suo. Ognuno vive come crede la propria realizzazione. Smettiamo di pensarci come maschi e femmine, che corre l'anno 2013 e se ci facciamo pecore il lupo ci mangia, evitiamolo finchè possiamo.

Questo post partecipa alla staffetta "di blog in blog" che trovate in questa pagina Facebook.
Ogni mese i partecipanti scelgono per sondaggio un argomento di cui scrivere nel proprio blog e da pubblicare lo stesso giorno alla stessa ora. L'argomento di questo mese è Se fossi un uomo
E qui c'è l'elenco dei blog partecipanti nel mese di novembre:


1. Alessia scrap & craft - http://www.4blog.info/school
2. Micaela Le M Cronache - http://lemcronache.blogspot.it/search/label/Staffetta
3. Federica Rossi - http://www.mammamogliedonna.it/
4. Cristina - http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it
5.Marzia- www.quellocheunadonnadice.blogspot.it
6. Federicasole http://lamiadolcebambina.blogspot.it/search/label/staffetta%20di%20blog%20in%20blog
7. Io mi piaccio - http://iomipiaccio.blogspot.it/
8 Marta ufo's mom - http://www.ufomom.com
9. Francesca Lancisi - http://francescalancisi.blogspot.it/
10. Samanta Giambarresi - http://samantagiambarresi.wordpress.com/
11. tessy - http://meetyourmood.com
12 Bodò. Mamme con il jolly http://www.bbodo.it/tag/di-blog-in-blog/
13. Ma la notte! http://ma-la-notte-no.blogspot.com/2013/11/gonnelle-e-pantaloni.html
14. Beat - www.mammaorachefaccio.com
15. Ilde Garritano - lemozionedellecose.wordpress.com
16. Sara Stellegemelle - http://www.stellegemelle.com/search/label/di%20blog%20in%20blog
17.Simona-traboccante d'azzurro http://disoleediazzurro.wordpress.com/
18.Accidentaccio http://accidentaccio.blogspot.it/
19. Illustrando un Sogno - http://silviomacca.blogspot.it/search/label/Di%20Blog%20in%20Blog%20-%20Staffetta
20. Giusi Tandoi - http://emotionsmamy.blogspot.it/
21. Elisa Tinella http://unaltracosabella.blogspot.it/
22. Danila http://www.dispariepari.it/
23. Federica - http://ziaitastory.blogspot.it/
24. Giulia - http://stregattacicova.blogspot.it/
25. Moky http://sempremamma.blogspot.it/
26. Mother of two http://www.mammadisem.blogspot.it
27. Francesca Menghi - http://www.ilcaffedellemamme.it
28. Norma - Voglio il mondo a colori : http://voglioilmondoacolori.blogspot.it
29. Uberti Debora- http://www.crescereduegemelli-debora.com
30. Verdearighe - http://verdearighe.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog
31. Barbara - http://mammababysiracconta.blogspot.it/
32.Sara -http://www.nuvolositavariabile.com/

8.11.13

INA. LA FORMICA DELL'ALFABETO



Il reparto di Pediatria dell'Ospedale Civile di Pordenone ci ha svelato un'altra piccola perla: Ina. La formica dell'alfabeto.
Questo libro ci ha fatto compagnia in una giornata particolarmente noiosa e ci ha insegnato un paio di cose davvero importanti: l'amore per la lettura e l'amore per la pace.
Ina, la formichina, non si procura il cibo: mentre le sue compagne cercano briciole di pane, lei cerca lettere dell'alfabeto. Ma con la cultura, dicono, non si mangia. E' proprio vero?
Quando arriva l'esercito a portare la guerra anche sopra il loro formicaio, Ina usa le lettere per far fermare la guerra e far scoppiare la pace (come non ve lo dico, che altrimenti vi tolgo proprio tutto il divertimento).

Questo libro pieno di illustrazioni molto particolari, ci ha spiegato con leggerezza e brevità che la guerra la fa chi non si pone mai domande. Che leggere e conoscere le cose serve a stare in pace e vivere bene. Che la cultura è un bene contagioso che rende felice chi lo dà e chi lo riceve.
Un libro bellissimo. Una lettura che vi consigliamo di cuore.

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Ina. La formica dell'alfabeto.
di Matteo Terzaghi e Marco Zürcher
Aer edizioni

25.10.13

ETTORE E MINA



Questa settimana vi consiglio un libro a tema con il periodo: Ettore e Mina racconta un episodio avvenuto nella notte di Halloween.
Si parla di una ragazzina che esce di casa con suo fratello e gli amici per fare il giro di dolcetto o scherzetto, e si ritrova a fare amicizia con un fantasma.

Il libro è breve ma ha un suo significato. Innanzi tutto mi è piaciuto che la mamma della storia decide di uscire e di lasciare i ragazzini da soli, esce per un non meglio precisato impegno di sera. La cosa dovrebbe essere normale, ma dopo aver letto Topo Tip per anni mi accorgo di quanto infinitamente rivoluzionaria sia questa mamma che pensa anche alla propria vita senza dare spiegazioni.
E poi ci ricorda che si ha paura solo di quel che non si conosce, che vale per la notte di Halloween e per tutta la vita.
Insomma poche pagine, scritte bene, con un leggero horror che non spaventa ma con una buona dose di dolcezza che è piaciuta ai miei piccoli.
Tra il dolcetto e lo scherzetto, anche qui, ha vinto il dolcetto. E buon Halloween a tutti!

P.s. il testo è scritto sia in italiano che in inglese. E rispolverare un po' di "inglisc" non fa mai male. Io ho gradito eccome!

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Ettore e Mina
di Anna Paola Musetti e Annapaola Del Nevo
Edizioni L'Omino Rosso

15.10.13

Strega o fata?

A volte me lo chiedo anch'io: sono più strega o più fata? E perchè?
Da piccola mi vedevano fata, o almeno ci provavano:


Un Carnevale della fine degli anni settanta, il mio moroso non era ancora nato, non avevo ancora la mania di leggere ed ero truccatissima. Era tutto diverso, decisamente.
Poi da grande ho cominciato a guardarmi attorno.
La pubblicità ci vuole fate. La televisione ci vuole fate. I media ci dipingono come angeli del focolare che servono la colazione ai mariti e ai figli. E mi chiedo ogni volta: voglio continuare ad essere una fata, questa fata, oppure no?
La risposta è prevedibile, ma ve la dico lo stesso.

Allora ho pensato alle fate e alle streghe del mio immaginario e la prima fatina che mi viene in mente è la Fata Turchina di Pinocchio, libro che amo molto ma che secondo me non ha fatto poi gran bene all'immagine della donna. La Fata Turchina arriva per risolvere i problemi, ma io un po' di questa cosa mi sono scocciata. 

La prima strega a cui penso invece é Amalia dei fumetti di Paperino. Ecco, già meglio. E sempre meglio che Paperina, l'eterna fidanzata indecisa tra un simpatico imbranato e un odioso bamboccio fortunato, o Minnie, che aspetta che il suo Topolino la pianti di giocare a guardie e ladri.

 

C'é ancora bisogno di rispondere?
Mi piace usare le mie arti per fare il bene a me stessa prima che al prossimo, a costo di essere l'imprevisto più che la soluzione. E sapete perchè? perchè sono una mamma ma questo non mi impedisce di essere una donna libera. E le donne libere non corrono da Pinocchio a salvarlo dai suoi guai. Le donne libere dicono caro Pinocchio, tu hai mentito e adesso vedi di sbrigartela da solo. Io devo andare, ho un mucchio di lavoro arretrato, i bambini da andare a prendere e un libro sul comodino. Poi vedremo. Poi.
Le donne libere fanno magie e volano su una scopa, la mia è parcheggiata qua fuori (e senza sarei morta).

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Ogni mese i partecipanti scelgono per sondaggio un argomento di cui scrivere nel proprio blog e da pubblicare lo stesso giorno alla stessa ora. L'argomento di questo mese è Strega o Fata?.
Questo è l'elenco degli altri partecipanti del mese di ottobre:

1. Alessia scrap & craft - http://www.4blog.info/school
2. La Torre di Cotone - http://www.latorredicotone.com/
3. Fiori e vecchie pezze - http://fiorievecchiepezze.wordpress.com/2013/10/15/streghe-o-fate/
4. Norma - Voglio il mondo a colori - http://voglioilmondoacolori.blogspot.it
5. Ilde Garritano - mammma di Ludovica - www.mammadiludovica.com
6. Illustrando Un Sogno - http://silviomacca.blogspot.it/search/label/Di%20Blog%20in%20Blog%20-%20Staffetta
7. Samanta Giambarresi - http://samantagiambarresi.wordpress.com/
8. Maria Chiara Martin - http://www.maryclaire-perlecose.blogspot.it/
9. Federica MammaMoglieDonna - http://mammamogliedonna.it/staffetta-di-blog-in-blog
10. Micaela LeMCronache - http://lemcronache.blogspot.it/search/label/Staffetta
11 - Design Therapy -http://www.designtherapy.it/
12. Simona- traboccante d'azzurro-http://disoleediazzurro.wordpress.com/
13. Il Pampano - http://ilpampano-designbimbi.blogspot.it/
14. Cristina - http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/
15. Francesca Menghi - http://www.ilcaffedellemamme.it
16. Elisa Tinella http://unaltracosabella.blogspot.it/
17. Accidentaccio http://accidentaccio.blogspot.it/
18. CK My Style - http://ckmystyle.blogspot.it/search/label/staffetta-di-blog-in-blog
19. Marzia http://www.quellocheunadonnadice.blogspot.it/
20. Danila http://www.dispariepari.it
21. Vivere a piedi nudi http://vivereapiedinudi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog
22. Federica http://ziaitastory.blogspot.it/
23. Sara Stellegemelle - http://www.stellegemelle.com/search/label/di%20blog%20in%20blog
24. Federicasole http://lamiadolcebambina.blogspot.it/search/label/staffetta%20di%20blog%20in%20blog
25. Casadimamma http://casadimamma.blogspot.it/
26.NuvolositàVariabile http://www.nuvolositavariabile.com/

11.10.13

LA COSA CHE PREFERISCO


Qualche giorno fa abbiamo letto un libro che ci è piaciuto davvero tanto. Ci è capitato per mano in una sala d'attesa del reparto pediatrico dell'Ospedale di Pordenone, ed ha allietato non poco il tempo che vi abbiamo dovuto trascorrere.
La protagonista di questa storia dai disegni allegri è la piccola Alberta, infatti si intitola La cosa che preferisco (secondo Alberta).
E Alberta ha le idee chiare: ci sono cose che le piacciono, cose che le non le piacciono, e cose che ama davvero tanto. Ma la cosa che le piace di più, ecco quella ve la lascio scoprire, ci si arriva alla fine.

Vi dico però che questo libro l'ho amato perchè Alberta non è una bambina "convenzionale" tutta principesse e fiorellini rosa come ce ne sono troppe in giro. Alberta ama gli animali, ama le caramelle ma ha paura delle bambole. Ama la bicicletta, ama così-così il suo fratello maggiore. 
Mio figlio Andrea ascoltando questa storia si è lasciato scappare un: Mamma, è uguale ad Aurora! (confermo, è uguale alla nostra Aurora!)
Insomma questa piccoletta ha grinta, sa quel che vuole e insegna alle bambine che l'autostima è una cosa bellissima. Lezione importante, altrochè se è una lezione importante!

(Questo post partecipa al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma e all'iniziativa Condividiamo un Libro del gruppo Facebook La Biblioteca di Filippo)



La cosa che preferisco (secondo Alberta)
scritto da Emily Jenkins
illustrato da Anna L. Cantone 
ed. Arka (Collana di Perle)


8.10.13

mollette da streghetta



A casa nostra si festeggia anche Halloween, in maniera molto soft, ma ci proviamo. Andrea ha una vera passione per i travestimenti e Carnevale per lui è davvero troppo poco.
Ogni fine ottobre si nasconde in un telo opportunamente bucherellato e va a importunare nonna, bisnonna e vicine di casa. Aurora è timida, ma va volentieri col fratellino a fare baldoria.
Quest'anno proveremo a convincerla a fare la streghetta. Magari facendole indossare queste mollette all'uncinetto che ho fatto nel weekend.

Ingredienti
1 molletta per capelli
(Io ne ho usata una vecchia e l'ho colorata di rosso per creare più "effetto paura" e per far risaltare le farfalle)
uncinetto non troppo grosso (1.25 va benissimo)
cotone nero o viola
colla a caldo




Procedimento
questo è lo schema per la farfalla: procedete e incollatelo alla forcina.
  1. 1. iniziare con 5 catenelle + 1 per iniziare il giro successivo (questo è il corpicino)
  2. 2. 5 maglie basse sulle 5 catenelle sottostanti
  3. 3. 1 maglia bassa sul giro del corpicino
  4. 4. 10 catenelle - 1 maglia bassa sulla 3 catenella sottostante - 5 catenelle / maglia bassa sul giro del corpicino - 5 catenelle - 1 maglia bassa sulla terza maglia bassa sottostante  - 10 catenelle - chiudere il giro
  5. 5. 20 maglie basse nell'ala piccola - 1 maglia bassissima sulla maglia bassa sottostante - 10 maglie basse sull'ala piccola - 1 maglia bassissima sull'estremità del corpicino - 10 maglie basse sull'ala piccola - 1 maglia bassissima sulla maglia bassa sottostante - 20 maglie basse sull'ala grande - 1 maglia bassissima sull'altra estremità del corpicino 
  6. finire con 5 catenelle e 5 maglie bassissime su ogni catenella - 1 maglia bassissima (ripeti 2 volte e dovrebbero diventare le antennine della farfalla)
E' facilissimo e l'effetto è davvero carino. Se qualcosa non è chiaro, io son qui!


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4.10.13

UNA BARCA NEL BOSCO


E' la prima volta che leggo un romanzo di Paola Mastrocola, non mi ha delusa ma sono convinta che qualche anno fa l'avrei apprezzata di più.
Una barca nel bosco racconta dall'adolescenza all'età adulta la vita di un ragazzo siciliano che si trasferisce a Torino per studiare.

Questo romanzo dice che la scuola italiana, o meglio: i docenti italiani, non sanno valorizzare nè apprezzare le doti di studenti capaci e volenterosi. E' una scuola con la vocazione al ribasso, alla mediocrità, per salvaguardare non la dignità degli studenti (che già di per sè sarebbe discutibile), quanto il quieto vivere e la pigrizia degli insegnanti. I compagni di scuola sono branchi divisi per abbigliamento, votati al più bieco e prevedibile consumismo, mentre i genitori si dividono tra quelli che si ammazzano di sacrifici per i figli e quelli che invece hanno le conoscenze e i mezzi, e di sacrifici non avranno mai bisogno.
La situazione non migliora all'università, nè nel mondo del lavoro.

L'analisi impietosa ma ampiamente stereotipata della società italiana di inizio millennio ha il suo perchè: purtroppo è innegabile che la scuola così com'è dovrebbe essere ripensata, che anche l'insegnamento dovrebbe essere rivisto in un'ottica più moderna e meno conservatrice.
Da studentessa avulsa dai gruppi e amante dello studio mi sarei forse riconosciuta nel protagonista, da donna adulta invece credo che la realtà sia molto peggiore di quella che ha descritto la Mastrocola. Con una variante: così come a volte non è facile trovare un lavoro senza avere un aiuto, allo stesso modo aprire un bar non è un gioco da ragazzi, nè vivere completamente da soli, nè fare affari vendendo peluche. Questo che nelle intenzioni poteva essere un libro di analisi sociale finisce in una favola poco credibile, rendendo poco credibile anche tutto il resto.

Con questo post partecipo al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma

 

Una barca nel bosco
di Paola Mastrocola
ed. Guanda


3.10.13

La creatività dei miei viaggi

Prima di Instagram i filtri alle foto che facevo li mettevo io. Li metterei anche adesso, se avessi più tempo. Durante ogni viaggio mi piaceva fotografare soggetti che una volta a casa avrei potuto reinterpretare, ed era come tornare a viaggiare, in un modo più lento, più intimo.
Oggi un'iniziativa della vulcanica Monica di Viaggi E Baci mi fa ripensare a quel vizio che avevo di dipingere paesaggi e cose viste in giro.
Non ho studiato arte, non ho fatto corsi di pittura, ma disegnare, come scrivere, mi ha insegnato a trovare pace e vita in me stessa.
Ed ecco qua alcune mie reinterpretazioni dei viaggi di qualche anno fa:

COSTA BRAVA, SPAGNA


Questo è uno scorcio di Costa Brava vista da un posto di cui ho onestamente dimenticato il nome. C'era questa pianta (in dialetto la chiamo pitta), quest'albero, e dietro il mare. Non ho più la foto originale, rimasta dove c'era la mia "vita precedente" e pazienza.

PRAGA, VICOLO D'ORO


Praga è una delle città della mia vita. Ci sono andata per la prima volta in una primavera molto lontana, ci torno ogni volta che posso, là ho un fratello, un'amica, e soprattutto un nipotino che è il più bel marmocchietto al mondo.
Il Vicolo d'Oro con la casa di Kafka è stato un passaggio obbligato per una turista che ami la letteratura come me. Ora coi pupi vado allo zoo o alle giostre: il tempo passa ma ci divertiamo lo stesso.

CRES, CROAZIA



Questo sasso l'ho trovato in una spiaggia di Cres, dove siamo stati in un settembre di qualche anno fa.
L'ho rivestito all'uncinetto, ne ho fatto un fermacarte. E' un modo low cost e personale di trattenere un ricordo, mio figlio ogni tanto me lo mostra e dice: quando torniamo in Croazia a prenderne un altro uguale?
Ci torneremo, ranocchietto, puoi starne certo!

27.9.13

MARTIN FROLLY, ESPLORATORE PASTICCIONE

Qualche tempo fa ci hanno regalato Martin Frolly - Esploratore pasticcione, senza tenere conto che questo è un libro decisamente troppo lungo per essere letto come lettura della buona notte a dei bambini in età prescolare come i miei.
Eppure a loro è piaciuto, ovviamente più ad Andrea che ad Aurora, che è ancora troppo piccina per seguire narrazioni così lunghe.

La storia è quella di un ragazzino che non essendo amato dai propri genitori decide di stupirli, e per dimostrarsi all'altezza delle loro aspettative parte per il Brasile alla ricerca di un frutto leggendario: la cioccoprunga, accompagnato dal suo maggiordomo.
In tutto questo ci sono: una coppia (madre e figlio) di malviventi che lo inseguono per rapirlo a scopo di estorsione, un affarista disposto a tutto per accaparrarsi la cioccoprugna per primo, poliziotti, insetti, vecchine arzille e tutti gli ingredienti che si presumono utili a fare un libro d'avventure per ragazzini.

Al di là degli episodi carichi di humour, il messaggio che si trae da questa lettura è che i bambini sarebbero disposti a tutto pur di essere apprezzati e amati dai propri genitori. Non ci sono bambini sbagliati, ma solo bambini che non vengono capiti quanto dovrebbero. E poi ci sono modelli genitoriali distorti, come quelli degli aspiranti rapitori, e coppie in cui il denaro conta più della condivisione. Insomma, il messaggio è edificante e la storia, a parte qualche passaggio, ha appassionato mio figlio.
Io avrei evitato qualche termine di discutibile eleganza e alcuni momenti di violenza tra madre e figlio, ma ho risolto non leggendoli ai miei bambini. Il finale non è scontato come mi sarei immaginata, e prelude ad altre avventure a venire.

(Questo post partecipa al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma e all'iniziativa Condividiamo un Libro del gruppo Facebook La Biblioteca di Filippo)




Martin Frolly. Esploratore pasticcione
di Clive Goddard
trad.
ed. Il Castoro (collana Il Castoro Bambini)



22.9.13

il coniglio da giardino

i mestieri di una volta

Finalmente domenica! Certo, noi preferiamo il sabato, ma anche la domenica non è male, soprattutto se la si passa a spasso come facciamo noi ogni volta che possiamo.
Tipo questa domenica abbiamo passato la mattinata alla sagra di San Stino di Livenza. Noi adoriamo andare per sagre e vedere animali, lo ripeto sempre. Ci piacciono divertimenti che non siano troppo complicati, anche perchè per quelli abbiamo già dato prima che nascessero i marmocchi.

un volontario della Protezione Civile con il suo cane

Abbiamo visto gli stand con i mestieri di una volta, la dimostrazione della Protezione Civile con i cani addestrati a salvare persone in acqua, piccoli spettacoli con animaletti ammaestrati e molto altro.
E come ogni volta, l'attrazione principale erano, e sono sempre, gli animali: cavalli, galline, criceti, eccetera...

Con la variante che questa volta siamo tornati a casa con un nuovo ospite: il nostro coniglietto da giardino! Ci mancava proprio, un coniglietto da giardino, in effetti. Ma credo che nel caso saprà adattarsi anche a fare il coniglio da terrazza e da appartamento. I marmocchi sono felici come solo due bambini sanno essere, il coniglietto apprezza di poter saltellare fuori da una gabbia e forse anche di essere coccolato dai suoi nuovi amici. Beh, forse un po' troppo coccolato...

il nostro nuovo amico


(Con questo post partecipo alla Foto della Domenica di Beta )

20.9.13

ROSITA, TINA E LEONARDO



Questa settimana vi racconto la storia di Rosita e dei suoi cuginetti: Tina e Leonardo.
Il libricino che abbiamo letto è composto da 3 racconti brevi, con disegni e parole molto chiari, che si ripetono con una frequenza che non disturba il lettore adulto ma aiuta il bambino che non sa leggere a riconoscere i termini.
I cuginetti di Rosita giocano coi colori e con le forme, vanno a scuola, incontrano amici nuovi... ma la forza di queste storie non è la trama, quanto la scrittura semplice, i caratteri grandi e la semplicità, proprio adatte a lettori in erba.
Andrea, che ha appena iniziato la primaria e se sta imparando a leggere, l'ha apprezzato molto (abbiamo dovuto leggerlo un paio di sere di seguito, una volta gli sembrava poco!)
E' piaciuto anche ad Aurora, che è ancora piccola per le letture da sola ma apprezza i disegni di Altan.
Insomma, la lettura della buona notte di questa settimana è stata un successo!


(Questo post partecipa al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma e all'iniziativa Condividiamo un Libro del gruppo Facebook La Biblioteca di Filippo)


Gli amici di Pimpa.
Rosita, Tina e Leonardo
di Altan
Franco Panini Ragazzi ed.


17.9.13

le mie cartoline da...

Le vacanze sono finite da un po': sono tornata al lavoro, il mio bello ha ricominciato i suoi turni che si sa sempre quando esce ma quasi mai quando torna, i marmocchi hanno iniziato con insperato entusiasmo la scuola d'infanzia e la primaria.
Qualcosa delle nostre vacanze però è rimasto: il ricordo di una stagione bellissima che abbiamo vissuto intensamente. E il ricordo dei posti che abbiamo visto o rivisto, la gioia di viaggiare coi bambini che ci trotterellano accanto:


PUGLIA

saluti dal Salento!
Il Salento visto dallo scooter, lontano dai percorsi turistici, all'ora in cui tutti (marmocchi compresi) dormono.
La nostra cartolina è stata scattata in un pomeriggio di metà agosto, abbiamo assaporato il profumo di una terra che non si stanca mai di farsi amare.
E ammettiamolo, ci siamo anche persi un paio di volte e una volta lo scooter ci ha lasciato a piedi, ma mica posso raccontare tutto no?!

CALABRIA

Baci dalla Calabria!

Spiagge, sole, mare limpido e tanti amici. E i colori intensi delle bancarelle nei paesini della Calabria che abbiamo visitato quest'estate. Giorni pieni di allegria, tanto relax e un'ospitalità straordinaria.
Abbiamo fatto i fanghi alle terme naturali, cenato in città in cui si parla una variante della lingua albanese,  mangiato gelato e brioche a notte fonda. E' valsa davvero la pena andarci anche se solo per pochi giorni.

VENETO

ciao da Venezia!
Venezia è Venezia, c'è poco da dire. Noi ci abitiamo vicino ma ci andiamo di rado e andarci coi bambini è stata una vera sfida.
Perchè? Perchè non stanno fermi vicino ai canali, perchè è tutto un "mamma guarda la medusa vieeeniiiiii!!", perchè ad ogni barca dei Carabinieri, della Polizia, dei Vigili e chi più ne ha più ne metta era tutto un saltare come conigli nel vaporetto affollato come non mai.
E poi i colombi che cercavano di mangiare la loro merenda, le gondole, le maschere nelle vetrine, l'insofferenza alle lunghe code... E' stato divertente, di certo non abbiamo avuto tempo di annoiarci.
Poi vabbè, Venezia è Venezia, ma vista dagli occhi di due marmocchi, è ancora più bella!


Con queste cartoline dalle vacanze partecipo all'iniziativa di Patato Friendly.


15.9.13

Preparativi per il rientro a scuola

 
Si ricomincia, o meglio, quest'anno si inizia davvero. Andrea inizia la prima elementare, Aurora la scuola dell'infanzia. Preparativi non ce ne sono stati tanti, è più l'emozione che il lavoro da fare.
Per il primo giorno di entrambi ci saremo io e papà, poi io lascerò l'onore a lui, che del resto se la cava molto bene.

ANDREA
I primi dentini sono caduti quest'estate, le rotelle della bicicletta sono state finalmente messe via e Andrea dopo 4 anni di scuola dell'infanzia sembra ormai pronto per iniziare le primarie.
Ad agosto abbiamo comprato solo lo zaino, il diario e un astuccio.
Qualche giorno fa ci è stata data la lista del materiale didattico da comprare, il maestro e la maestra ci hanno detto che ci spiegheranno man mano cosa servirà, senza l'ossessione consumista che a volte dilaga prima di ogni anno scolastico.
I maestri hanno organizzato un benvenuto coi fiocchi per i bambini delle prime classi: lavoretti da fare assieme ai genitori, panini alla marmellata per tutti, un ingresso trionfale con tanto di applauso da parte dei grandi e qualche lacrimuccia da parte mia! (altrimenti gli occhiali da sole a che servono, del resto)

E questo è il nostro campione durante l'accoglienza del primo giorno:

Andrea e i fiori da fare e attaccare assieme nel primo cartellone
AURORA
Per Aurora sono finite le giornate a casa dei nonni, le passeggiate al mercato e la capatina di mezza mattinata al bar: miei genitori l'hanno trattata come una principessa, è arrivato il momento di tornare alla realtà.
Conosce bene la scuola dell'infanzia che frequenterà, è la stessa del suo fratellino, avrà compagni e maestre che le sono familiari, e tutto questo ci rasserena e mi fa pensare meno alle lacrimucce che inevitabilmente qualche volta scapperanno.
Per lei abbiamo comprato i grembiulini e durante le vacanze ho ricamato i classici set da asilo, uno le piace particolarmente: Hello Kitty in versione geisha.

il set per asilo con Hello Kitty

Come vedete, non siamo una famiglia molto organizzata, viviamo "a braccio", e col lavoro che facciamo difficilmente potremmo comportarci in modo diverso.
Mi auguro che quest'anno scolastico sia stimolante, che i nostri figli riescano ad instaurare un rapporto costruttivo coi docenti, mi auguro che questo viaggio splendido che stiamo facendo assieme continui com'è: intenso e vitale, più interessante ogni giorno.
Buona scuola  a tutti!

Questo post partecipa alla staffetta "di blog in blog" che trovate in questa pagina Facebook.
Ogni mese i partecipanti scelgono per sondaggio un argomento di cui scrivere nel proprio blog e da pubblicare lo stesso giorno alla stessa ora. L'argomento di questo mese è Preparativi per il rientro a scuola.
Questo è l'elenco degli altri partecipanti del mese di settembre:

1. Casa Organizzata - www.4blog.info/casaorganizzata
2. Mamma & Donna - www.mammaedonna.com
3. Micaela LeMCronache - http://lemcronache.blogspot.it/search/label/Staffetta
4. Federica Rossi - http://mammamogliedonna.it/staffetta-di-blog-in-blog
5. La Torre di Cotone http://www.latorredicotone.com
6. Danila: http://www.dispariepari.it/
7. Accidentaccio http://www.accidentaccio.blogspot.it
8.http://fiorievecchiepezze.wordpress.com/2013/09/04/preparativi-pe…entro-a-scuola/
9. Elisa Tinella http://unaltracosabella.blogspot.it/
10. Norma - http://voglioilmondoacolori.blogspot.it/
11.verdearighe http://verdearighe.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog
12. Vivere a Piedi Nudi http://vivereapiedinudi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog
13. Il caffè delle mamme - www.ilcaffedellemamme.it
14. Ilde Garritano - mamma di Ludovica - www.mammadiludovica.com
15. Mamma Puzzle - http://mammapuzzle.blogspot.it/search/label/Staffetta
16. Illustrando Un Sogno - http://silviomacca.blogspot.it/search/label/Di%20Blog%20in%20Blog%20-%20Staffetta
17. Sara Stellegemelle - http://www.stellegemelle.com/search/label/di%20blog%20in%20blog
18. Maria Chiara Martin - http://maryclaire-perlecose.blogspot.it/
19. Mami S - il gufo e la civetta - http://ilgufoelacivetta.blogspot.it
20. Uberti Debora http://crescereduegemelli-debora.com
21. Simona http://disoleediazzurro.wordpress.com/?s=staffetta&submit=Vai
22. il blog di Susanna Murray http://www.lastanzadellopsicologo.it
23. Antonietta- Nido in Famiglia gnometti&fantasia http://gnomettiefantasia.blogspot.it/
24. mammamari http://mammamari.it/

13.9.13

I GIORNI DELL'ABBANDONO


Questa settimana ho letto un libro che non mi ha del tutto convinta: I giorni dell'abbandono di Elena Ferrante.
Vi si narra la storia di una donna piuttosto comune: 38 anni, due figli, aspirazioni che mal si conciliano coi doveri familiari. Una donna che investe tutto sulla famiglia, che cade come un castello di carte quando il marito la lascia per una prevedibile ragazza giovane e scialba.
Questo romanzo mi ha delusa perchè una cosa seria come il divorzio diventa un clichè fuori da ogni realtà che ho incontrato: il via vai dai tribunali, l'avvocato, la lotta per avere gli assegni dovuti ai figli, l'ex marito che cerca di mettere i bastoni fra le ruote nella vita privata dell'ex moglie o ridotto sul lastrico dalle di lei pretese... son cose di cui sento parlare ogni giorno e che qui vengono a mala pena sfiorate, dando a questo libro un alone di irrealtà quasi irritante.
Aggiungo che questo romanzo mi ha delusa perchè la protagonista ci fa una pessima figura: una donna che viene abbandonata dal marito e che non sa reagire come ci si aspetta da un'adulta. Una donna che non si rende conto della fortuna immensa che ha a non dover lavorare per provvedere alle esigenze minime dei figli, che non paga un affitto, che è stata lasciata con decenza, senza sceneggiate nè colpi bassi. Una donna che è una privilegiata e che si piange addosso come una bambina.
Una donna che in sostanza è tutto quel che sto cercando di insegnare a mia figlia a non essere: una che vive di luce riflessa, che non sa badare a se stessa, che pensa che l'amore sia eterno e che le basti avere un uomo per essere risolta. Non va così, ragazze. Il mal d'amore fa tenerezza sui bambini, fa emozionare sugli adolescenti, diventa patetico su una persona matura. Impariamolo alla svelta e smettiamo di crogiolarci nel nostro dolore o nei libri che lo inneggiano.

Con questo post partecipo al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma

I giorni dell'abbandono
di Elena Ferrante
ed. E/O
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